Narcisismo patologico e abuso relazionale

“L’amore è un’altra storia”

racconto di una giornata di riflessione comune a Palermo

In un periodo storico e culturale in cui la cronaca e i comportamenti sociali ci interrogano sulla tematica del rapporto di coppia uomo-donna, è necessario dotarsi di nuovi strumenti di lettura delle relazioni e degli eventi, poiché i modelli “tradizionali” sono in crisi ormai da tempo, e i modelli nuovi, alternativi, si pongono come incerti o troppo “fluidi” per costituire punti di riferimento sostitutivi. Siamo immersi in un continuo cambiamento pieno di contraddizioni, spesso violente. Queste contraddizioni arrivano anche nei nostri studi, raccontate e vissute dai pazienti.

Nel lavoro di psicoterapia non si può, dunque, escludere la dimensione sociale e culturale che si incontra nelle storie delle/dei pazienti, e sempre più è importante che gli psicoterapeuti e gli operatori sociali si confrontino costantemente su queste tematiche.

In questo spirito di confronto ed apertura abbiamo organizzato una giornata di riflessione e formazione su un tema importante, e cioè sull’abuso narcisistico. La giornata in questione si è svolta lo scorso 5 aprile 2025, a Palermo. Abbiamo invitato Patrizia Intravaia, psicoterapeuta e supervisore Emdr che lavora a Modena e si occupa da anni di questa tematica, autrice del libro “L’amore è un’altra storia”.

La giornata si è articolata in due parti. Al mattino si è svolto un workshop sugli aspetti psicologici della relazione di abuso narcisistico. Il workshop, riservato ad un gruppo di psicoterapeuti, si è focalizzato sulle implicazioni relazionali della manipolazione e sulle ricadute che questo tipo di relazione ha sulla persona, quindi sulle modalità cliniche per intervenire sulla “vittima”.

In un clima molto partecipativo e di scambio fruttuoso e costruttivo, abbiamo visto come le categorie diagnostiche in uso nei modelli psicoterapeutici vadano arricchite di concetti e definizioni di meccanismi relazionali “tipici” di una relazione manipolativa e di abuso psicologico.

Riconoscere questi meccanismi e non sottovalutare i segnali (che possono anche essere molto sottili e nascosti) diventa essenziale per il terapeuta, così come per la “vittima”.

Lo scopo principale del libro di Patrizia Intravaia, infatti, è di raggiungere la “vittima” e renderla consapevole, fornirle degli strumenti, affinché possa prendere atto della situazione in cui è inserita e possa in autonomia decidere per sé stessa.

Parliamo di “vittima” intendendo spesso una donna, poiché nella maggior parte dei casi si tratta di una relazione tra un uomo narcisista abusante e una donna che entra in relazione con lui, viene manipolata, deve prendere consapevolezza della manipolazione e liberarsi da un uomo che può diventare a volte anche fisicamente violento. Ma è importante dire che l’abuso narcisistico può riguardare parimenti una relazione in cui è la donna abusante nei confronti di un uomo, o può riguardare relazioni in cui non vi è una dimensione di coppia ma un rapporto altro (colleghi di lavoro, familiari, amici).

Tuttavia più spesso nella clinica vediamo soprattutto donne che vivono manipolazioni di cui sono vittime.

Ancora più attenzione alla “vittima” è stata riservata nell’incontro del 5 aprile pomeriggio, aperto a tutti, che si è svolto nello spazio di Moltivolti, a Palermo.

E’ stato un incontro di presentazione del libro di Patrizia Intravaia, ma è stato anche e soprattutto l’occasione in cui i partecipanti si sono confrontati apertamente sul tema.

Alcuni degli intervenuti avevano già letto il libro ed erano lì per ringraziare l’Autrice e riconoscerle il merito di averli aiutati a “salvarsi”. Altri hanno chiesto come poter aiutare una figlia, un’amica, qualcuno che riconoscono essere immerso in una relazione di abuso ma senza gli strumenti di consapevolezza.

Diverse persone hanno voluto condividere la loro esperienza, ed il cammino – anche sofferto – che le aveva portate ad interrompere le relazioni disfunzionali che avevano vissuto.

Nella condivisione della presenza e delle storie umane, vissute, si è potuto sperimentare e toccare vividamente quanto sia necessario l’incontro e la rete di relazioni attorno alle persone che hanno bisogno di aiuto. Ed è stato possibile sperimentare quanto sia importante l’incontro tout court, per tutti, come modalità per riflettere su sé stessi e sulle relazioni.

Continuiamo a vedere tante situazioni di questo tipo nella clinica e nella vita, e sul narcisismo e sulla manipolazione è possibile notare moltissimi contenuti sui social. Tali contenuti testimoniano altresì la diffusione di questo fenomeno ma anche un aumento della consapevolezza.

Probabilmente sarebbe necessario ulteriore lavoro di riflessione su ciò che spinge una “vittima” a dare così tanto potere al manipolatore. Certamente il profondo bisogno di riconoscimento e attenzione e forse una certa trascuratezza di tale bisogno nell’infanzia possono costituire l’aspetto su cui il narcisista (che pratica il love bombing ed il rinforzo intermittente) può avere presa. Essere esposti ad attenzioni “speciali” molto presto nella storia d’amore intercetta il bisogno di essere visti. Accontentarsi delle “briciole” e farsi agganciare da attenzioni intermittenti ricalca la trascuratezza. In un’altalena disfunzionale che crea malessere.

Per chi volesse approfondire la tematica, è consigliata la lettura del libro “L’amore è un’altra storia” di Patrizia Intravaia, acquistabile su Amazon.